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Con mio nonno, quando ero bambino mi portava sempre con sé nell’oliveto e mi raccontava un sacco di storie dove era quasi sempre protagonista l’olio, una sua grande passione. Aveva circa 100 piante di Leccino piantate subito dopo la gelata del ’56. Mi diceva sempre che un tempo per le famiglie possedere una cisterna di l’olio era simbolo di ricchezza e benessere, aveva un valore che oggi ormai si è perso. Quella stessa passione negli anni è cresciuta un po’ alla volta anche dentro di me e, intorno ai trent’anni, mi sono reso conto che nella vita volevo occuparmi di olivicoltura: quando andavo nell’oliveto stavo bene, mi sentivo vivo. Ai tempi lavoravo in fabbrica e quando potevo davo una mano ai miei in campagna. Poi il nonno è venuto a mancare, una notte l’ho sognato e mi diceva che l’olivicoltura è quanto di più bello possa esserci, è gioia, come la luce, quella che lui accendeva quando tornava a casa dopo una lunga giornata di lavoro nei campi e rivedeva i suoi cari. Così ho intrapreso questo percorso e poi nel 2017 è nata l’azienda agricola»

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Via Roma, 2 18020 Lucinasco (Im) tel. 0183.52411
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IL TERRITORIO

Siamo nel piccolo e antichissimo borgo ligure di Lucinasco, nell’entroterra di imperia, uno dei centri più importanti nella produzione di Olio Extra Vergine di Oliva Taggiasca, l’unica varietà di oliva presente nella nostra zona.

GLI ABBINAMENTI

Il nostro Olio Extravergine di oliva, per la sua dolcezza variabile abbinata ad una piccola vena piccante, è il condimento perfetto per i piatti di pesce sia di acqua dolce che salata. Si può utilizzare sia per la preparazione dei sughi che direttamente cosparso sul piatto pronto. Ideale per le insalate leggere perchè lascia spazio ai sapori naturali delle verdure. I patè, spalmati su tartine o crostini di pane, fanno già un antipasto veloce e gustoso adatto ad ogni circostanza.

LA CUCINA LOCALE

Una delle ricette più tipiche dei nostri borghi marinari con una storia antichissima perchè era già presente nella cucina locale dal 1300 è la Sardenaira. Una focaccia ricoperta di pomodoro, sardine del nostro mare, olive taggiasche ed aglio.
La chiamiamo anche Pissalandrea per richiamare il nome dell’illustre Andrea Doria. Un’altro piatto che rappresenta la nostra terra è la Panissa, una ricetta semplicissima e gustosa fatta di farina di ceci e acqua che, una volta cotto l’impasto, si lascia solidificare per poi tagliarla in piccole striscie da servire su fette di pane.